In A Lifetime
Ci ho messo 10 anni per capire se potevo, se dovevo proprio farlo questo lavoro o lasciar perdere.
Poi 5 anni e sei mesi per realizzare poco più di 52 minuti di musica originale strumentale,
dalla metà del 2019 al 4 gennaio 2025, data dell’ultimo missaggio e degli ultimi depositi SIAE.
Ho deciso che dovevo e potevo permettermi di farlo, dopo 50 anni di musica vissuta, goduta, sofferta, spalmata sulla pelle e incisa nelle vene.
IN A LIFETIME è la storia in note di un bambino della provincia del nord-est
d’Italia, che crescendo ha deciso di dedicare la sua vita alla musica.
E’ un racconto srotolato in 14 tracce di musica strumentale che va a curiosare tra le pieghe di una vita, cogliendone i momenti più significativi tra alti, medi e bassi, per restare in tema.
Ho sempre avuto la composizione in testa e tra le dita, fin dai primi accordi sulla prima chitarra, regalatami dai miei genitori, nel Natale del 1972.
Da quel momento ho iniziato ad esplorare e costruire il mio mondo di suoni e parole grazie ai dischi dei Beatles, di Elton John e di Burt Bacharach, i miei primi Maestri.
Poi sono arrivati tutti gli altri, nel rock, nel pop, nella musica italiana, nella classica e nel jazz.
Poi sono arrivati altri Maestri che mi hanno insegnato di persona ad approfondire lo studio e la tecnica sugli strumenti e da lì in poi l’unica cosa di cui sono sicuro è che all’apprendimento non c’è fine, è un percorso in costante evoluzione, se si ha l’umiltà per capirlo ed accettarlo.
Ho sempre cercato di usare ogni strumento a mia disposizione, anche senza averne sempre le competenze necessarie, per ricavarne suoni, idee, spunti, colori e atmosfere, dallo strumento tradizionale, ai virtual instruments.
Questo lavoro è stato realizzato senza pressioni esterne e senza alcun contratto che me lo imponesse, un pò alla volta, quando umore, salute, ispirazione e tempo me lo consentivano.
Lo considero come le mie memorie in musica, insieme ai tanti brani strumentali e cantati che ho scritto, prodotto, pubblicato o a cui ho partecipato in 5 decadi, alcuni buoni, altri decenti, altri da dimenticare. Questa piccola opera spero non rientri nell’ultima categoria.
Ho realizzato tutto nel mio piccolo studio, dove da 33 anni tra una lezione e l’altra con i miei allievi, la preparazione di repertori per serate dal vivo e qualche altra attività legata all’audio, svolgo la mia attività professionale di musicista.
Per le registrazioni ho utilizzato il software Logic Pro, suonando, oltre ai vari virtual instruments disponibili, veri strumenti, chitarre, bassi, sitar elettrico, piccole percussioni, armonica, tromba, con un paio di contributi di sax e clarinetto da due carissimi amici musicisti, Enrico De Toni e Jacopo Jacopetti ai quali sono grato.
Ogni brano rappresenta un momento particolare e un periodo della mia vita.
“In A Lifetime” vuol essere anche il mio personale omaggio ad un ventennio di musica pop internazionale, tra il 1965 ed il 1985, irripetibile, che ho vissuto e respirato pienamente, durante il quale mi sono forgiato musicalmente. Lo considero anche il riassunto in 52 minuti di quanto ho sperimentato, studiato, appreso e digerito tra tanta musica ascoltata, suonata dal vivo e realizzata in tanti contesti con altri musicisti o in totale più o meno beata solitudine.
Lo dedico a mia madre Rosa Ida, mio padre Andrea, mia sorella Lina, le tre persone della mia famiglia di origine che non ci sono più.
Lo dedico con tutto l’affetto e la riconoscenza possibili alla mia compagna di vita, Stefania con le nostre figlie Giulia e Laura, i due regali più grandi mai ricevuti e infine, last but not least, a tutti gli amici e amiche che mi hanno arricchito, stimolato ed aiutato con la loro presenza, i loro consigli e le critiche.
Vi porto tutti e tutte con me: “…some are dead and some are living”.
Grazie.
https://www.youtube.com/watch?v=m2e5tJ1WGGI&list=OLAK5uy_kRE4UvyhmdGpAxzokOG2L8CA1pCKxU3HM
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