Giuseppe, chi sei ?
"Giuseppe, spiegami chi sei....", una volta una persona mi ha posto questa
domanda, spiazzandomi, ero molto giovane.
Ora risponderei così.
Non vorrei viaggiare nel tempo, né avanti, né indietro, non ci terrei, anche
se fosse possibile.
Il futuro non esiste, c'è solo l'oggi, ora, adesso.
Il passato sto imparando a scrollarmelo di dosso, con le sue cose buone e
quelle terribili. Restano ricordi buoni e utili.
Non seguo particolari insegnamenti filosofici, religiosi o culturali, prendo un pò da ogni religione e cultura, da ogni disciplina quello che mi serve, che mi piace, che comprendo e che mi aiuta, leggendo libri, guardando video, film, reportage, ascoltando altre persone con altre esperienze, ascoltando musica lontana dai miei gusti, mi piacerebbe potermi permettere di viaggiare come facevo una volta, attività fondamentale per capire chi siamo e aprire la mente.
Pratico forme di rilassamento a modo mio, senza essere immerso nello yoga, nei mantra o altre forme di meditazione, preghiera e relax, pur ammirando chi le pratica con assiduità e nel rispetto di altre fedi e discipline.
Fatico a tenere la concentrazione sul nulla, senza far nulla, per più di qualche minuto, come richiesto dalla pratica della Meditazione.
Ogni cosa mi distrae, un moscerino che vola o lo scricchiolio di un mobile ed è un limite mio, che mi piacerebbe superare, anche per questo ho fatto e farò ancora brani di relax music.
A volte mi capita di entrare in chiesa qualche minuto, ogni tanto lo faccio, mi sembra di sentirne la necessità e ce n'è una in particolare dove mi sento più a mio agio, non è grande né sfarzosa, ci entro per pensare, per togliermi dai rumori di strade, di casa, per togliermi dalla musica e dalle note che sempre mi risuonano dentro, perché ho sempre in testa temi, melodie, parti di brani che devo iniziare o completare, questa cosa non smette mai né di giorno né di notte, qualsiasi attività io stia facendo.
Così prego in qualche modo, non chiedo nulla e non mi aspetto né risposte né miracoli, sono di estrazione cattolica e non l'ho mai rinnegato, né ho motivo per farlo o per cambiare religione, non ne vedo la ragione, né nessuno mi potrà mai convincere a farlo.
Non bestemmio per il gusto di farlo o per esibizionismo e mi dà sempre un pò fastidio chi lo fa così, mi è scappato in qualche occasione e non ne vado fiero, però anche io credo e non credo, ammetto un pò di confusione.
Penso che se uno crede non dovrebbe bestemmiare, se invece non crede vorrei che mi spiegasse chi e cosa bestemmia a fare e chi pensa di offendere se ritiene che non ci sia proprio nulla prima e dopo di noi, né altra vita, né divinità buone o cattive.
Sono ragionevolmente pigro e mi annoio facilmente della routine, soprattutto nel lavoro, soprattutto quando ho lavorato per altri e per periodi dovevo fare sempre le stesse cose nello stesso modo, con tutte le giustificazioni e le motivazioni dei vari casi, mi pesava, sentivo di non essere “sfruttato” al meglio e perdevo interesse se considerato una macchinetta operazionale, un signorsì e basta.
Dopo la salute, che con l'età diventa sempre più
importante, contano i valori familiari, i pochi amici che mai hanno tradito,
abbandonato e che non tradirò né abbandonerò mai, la tolleranza e la
pazienza in ambiti in cui prima non ne avevo o non mi abbondavano.
Sono diventato un pò più "lascia andare" e perciò forse meno rompipalle.
Nonostante questo processo, purtroppo su Pace e Amore universali sono troppo piccolo e insignificante per poter influire, a parte il mio ristretto ambito, ma spero sempre o mi illudo che ciò possa un pò servire ugualmente, contribuendo, nel piccolo, a far circolare le migliori vibrazioni possibili.
Potessi fermare guerre, odio, ingiustizie e sangue sparso lo farei tanto
volentieri, chi potrebbe farlo non lo fa.
Ho capito che l’essere umano non è in grado di cambiare modalità di
convivenza, la sua natura è violenta purtroppo, tutto sommato è la Natura
stessa che è violenta, per la sopravvivenza delle varie specie, solo che noi
stiamo un filino esagerando con la violenza e l'egoismo della nostra
specie.
Essere diventato padre due volte tra il 1996 ed il 2001 ha cambiato totalmente la mia prospettiva sulla vita, i miei obiettivi e la visione del mondo in generale, in meglio per tante cose, in senso più pessimistico per altre, per come vedo che va il nostro mondo, gestito purtroppo male da noi umani e quindi per quello che la mia generazione e le precedenti lasciano alle successive. Serve molta speranza e molto lavoro in questo senso.
Tutto mi è servito e serve a crescere umanamente e artisticamente, un processo che non finisce mai, che nemmeno vorrei che finisse e bisogna essere consapevoli di questo, per il proprio bene prima di tutto.
Sto producendo tanta musica, una parte viene pubblicata, di questa parte forse il 10-20% vale veramente la pena di esserlo, ma questo lo decide chi ascolta, io sono realmente felice di quello che faccio, mai come ora, perché è quello che mi dà ossigeno e prima di tutto deve piacere a me. Non significa non essere critici verso se stessi, anzi, a proposito.....
"help me get my feet back on the ground...." (J.Lennon)
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